Giochino….
Parte il nuovo gioco: vota la pagella pià divertente della giornata. I voti si esprimono con crocetta a seguire dei nomi qui sotto proposti. Il voto tiene conto di descrizione globale, attinenza alla realtà e commento finale alla Ziliani. Ho già inserito i voti di ieri. Chi manca si faccia avanti.Il vincitore conquista il premio qui sotto, lo detiene fino alla prox partita e ha l’incarico di organizzarla.
ps: i voti multipli vengono automaticamente scartati.

Pagelle del 16 ottobre
Ricci: voto 5. Dopo le ultime ottime prestazioni, il Reginaldo di via Paisiello torna su standard deplorevoli. Frenesia, dribbling col saltello, paraocchi. Sa che così non va e conferma la si trova in quel suo curioso modo di pregare il Signore. Prende anche qualche palo è vero ma non c’è da lamentarsi. Con quel corredo di bestemmie tutto sommato gli va bene che non venga fulminato. Blasfemo.
Rossi: voto 6. Gli unici momenti di apprensione per gli avversari sono quelli nei quali il tandem Rossi-Atus prova a dialogare. Dimostra sempre calma con i piedi e nervosismo negli occhi, nella testa…e nelle parole. Ma d’altronde quando si predica nel deserto ogni tanto viene da urlare per verificare se veramente non c’è nessuno intorno. Nel finale propone un torneo di beach soccer. Piè nel deserto.
Atus: voto 5,5. Le dote tecniche ci sono tutte e anche lo stato di forma è buono ma non riesce a fare la differenza. Forse trova davanti a sè una squadra compatta e fisica e ciò non rende facile la vita. Poi si ritrova in una squadra che perde da subito la bussola e, come detto, si permette solo qualche avventura col prode Rossi oltre le metà campo. Ogni tanto prova il colpo ad effetto ma senza successo. Uno, nessuno, centomila.
Greco: voto 5. Questa volta non ci sono scuse. Non entra mai nel vivo del gioco. Se ne sta sempre un po’ defilato, sulla mediana e non capisce dove potrebbe tornare utile alla squadra. La comunicazione coi compagni è pressochè assente come un suo sostanziale contributo. Momento difficile al lavoro? Mangiato pesante? C’ha i cazzi suoi?. Enigmista.
Sozzi: voto 6. Premio fair play per Fuffolo. Passa tutta una partita senza rifilare nemmeno un calcio, una spintina, un entratina niente male. Svetta spesso di testa, in maniera pulita, e non si lamenta mai. Torna a tentare scorribande sulla fascia e nel finale tutta l’aggressività, fino a quel momento contenuta, torna a galla. Collisione con una povera borsa a bordo campo che si trasforma in un ideale trampolino per uno schianto coi fiocchi sul suolo brucia-pelle. L’insostenibile “leggerezza” dell’essere.
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Moretti: voto 7. Il ragazzo è ispirato corre, dribla, difende, segna, propone gioco a tutto campo. A volte fa paura agli avversari e non solo per il look “daltonico”. All in one
Raffanini: voto 6,5. Il 90% della valutazione tiene conto dei 45 minuti che passa tra i pali. Gode di ottima difesa, questa volta, ma quando capita che uno o due tiri siano nello specchio compie interventi pregevoli. Ottima l’intesa con Moretti nella gestione delle fiammate avversarie. Fortunatamente ha poco tempo per rovinare la sua prestazione con il nuovo ruolo da centrocampista-seconda punta avanzata. Via col tempo.
Festari: voto 7. Divide la sua prestazione tra attacco e difesa. Già perchè passa la prima mezzora in tandem con Colombo e a sfruttare assist provenienti dalla retrovie e la seconda mezzora a protezione del risultato compiendo salvataggi importanti. Il visconte dimezzato.
Colombo: voto 7. Piace, più del solito. Dinamico come sempre ma mai a vuoto. Non è un segreto che la linea di centrocampo venga vissuta esclusivamente nella metà avversaria ma scalpita, segna e gioca con la squadra. Che dire? Programmato per uccidere.
Congiata: voto 7. L’innesto dell’ultimo minuto si rivela una mossa molto più che azzeccata. E’ fondamentale il suo apporto in chiave difensiva. Ascolta i suggerimenti, tampona quanto basta e l’avversario di turno non passa quasi mai. Quando il risultato si fa largo inizia anche a proiettarsi in fase offensiva e segna un paio di gol di rapina che danno ulteriore consistenza al vantaggio. Congiata Pier di Leone.
Alessandro
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