ma dov’é finita la passione?
Milano – ore 12.58: la partita in programma per mercoledì ore 21.00 é stata annullata. Ma perché? cosa sta succedendo ai ragazzi? dov’é finita quella passione, quella voglia di giocare, quell’entusiasmo che ci portava ad essere quelli che:
· …finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa;
· …costretti alla regola di “portieri volanti” o ” chi si trova para”,
· …”portieri volanti” e…”segnare da oltre centrocampo vale?” – Vale…vale tutto!
· …quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
· …l’ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta;
· …avevamo sempre un soprannome passibilmente infamante ma nessuno si offendeva;
· …chi arriva prima a dieci ha vinto;
· …mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c’era sempre qualcuno che diceva : “chi segna l’ultimo vince” incurante del punteggio che magari era in quel momento 32 a 1,
· …il pallone di cuoio sapevano come era fatto perché lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri;
· … non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
· …il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava nemmeno in porta;
· …anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. “Goal o rigore” metteva sempre tutti d’accordo;
· …al terzo corner è rigore;
· …”siete dispari posso giocare?” – “Eh non lo so, il pallone non è mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!”;
· …”mi fate entrare?” – “Si basta che ne trovi un altro sennò siamo dispari”;
· …andavamo all’amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: “Dici a Maria se si vuole mettere con me?” Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: “Ha detto che ci deve pensare…”
· …Maria ancora ci sta pensando!
… oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l’angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica..
… sarò li ad aspettarvi dietro quell’angolo a settembre con la setssa voglia e passione di tanti anni fa…
The Captain
L’introvabile…
Amici ma quanti di voi ricordano l’emozione di scartare un pacchetto alla ricerca dell’ultima figurina, quella per completare l’album, quella rara, introvabile?
Oggi, in un angolo della Milano da Bere, in una piccola edicola, chiedo il solito quotidiano, le solite riviste porno per il weekend e ad un certo punto mi cade l’occhio su di una scatola raffigurante la mitica rovesciata di Parola. La bobina del tempo si riavvolge velocemente e i ricordi del tempo che fu tornano vivi in me.. compro due pacchetti e guardate cosa trovo! Il sogno della mia vita, l’introvabile figurina. Sono commosso.
la morale qual’é? mai smettere di credere ai propri sogni.
NewTeam vs Muppet: le pagelle
Sembrava di vedere uno dei tanti match tra NewTeam e Muppet. I presupposti c’erano tutti perché la partita sembrasse ideata da Yoichi Takahashi il papà di Holli e Benji.
Le divise: maglia bianca per una squadra, come la NewTeam e maglia scusa per l’altra come la Muppet. I due portieri, uno vestito di scuro con pantaloni lunghi come EdWarner della Muppet e l’altro infortunato alla gamba sinistra come Benji nella prima serie.. poi il resto lo si legge nelle pagelle…
Raffanini 8: L’infortunio alla caviglia lo toglie da una prestazione di assoluto spessore nella quale si sono intravisti lampi di vera classe appartenuta, una decina di anni fa, ad un ganzo che militava nelle giovanili del Monza. Viva negli occhi l’immagine da album Panini che ritrae il Manuel della Brianza in volo ad intercettare, con il braccio di richiamo una saetta destinata in rete. Partita del cuore.
Gioele 7,5: Prestazione di qualità e tanta tantissima quantità. Il cucchiaio che Gioele regala alla platea di zanzare non paganti a metà gara è disegno di rara bellezza. I km che macina tra il centrocampo e l’area di rigore a supporto delle punte meriterebbero di essere ripagati dal caro benzina. Super.
Sozzi: 7 La solita roccia. Baluardo della difesa che non disdegna le sortite anche oltre il centrocampo. A volte richiamato ad alzare la linea difensiva per non lasciare campo libero alle incursioni di un indomito Spiota. Guardingo.
Ricci 5,5: Non raggiunge la sufficienza perché non trova il gol ma soprattutto perché non se ne capacita. Eppure si impegna, corre molto, recupera palloni. Solo due note. Prima: a volte riveste il paraocchi di tanto tempo fa e esplode conclusioni che solo in qualche episodio di Holly e Benji ha visto tramutarsi in gol. Seconda: un tocco di prima o un tiretto piazzato possono dare molte gratificazioni in più. Tiro della tigre.
Rossi 6,5: Qui c’è tanta classe. Quando può spostare il pallone come piace a lui è proprio bello da vedere. Quando calcia si vede che sa come piazzarla dove vuole. Purtroppo i suoi compagni a volte non capiscono che basterebbe un movimento in più per trovarsi a tu per tu col portiere. Soffre un po’ i ritmi (reduce da un grave infortunio n.d.) ma risulta fondamentale nella fase di copertura. Re Artù.
Morrone 6: Il classico giocatore che si vede poco ma si sente. Parte un po’ timido e, forse, la mancanza dai campi di gioco da molto tempo, non lo aiuta ad entrare nel vivo del gioco. Però presidia la sua zona, evitando sempre di rischiare passaggi azzardati e facendo, spesso, la cosa giusta. Soffre la velocità delle ripartenze e, in qualche caso, si fa saltare facile. Esserci c’è, deve crederci di più. Deschamps.
Alessio Voto 7: Qualcuno aveva detto “é un portiere da calcetto” ma la porta grande non gli fa per niente impressione e para tutto ciò che é umanamente possibile se si considera che i primi 2 gol nascono da dei pasticci della difesa di cui non ha alcuna colpa. Scudiero.
Andrea 8: E’ il pericolo numero 1. Ha un altro passo rispetto agli altri, mostra grande esperienza nei movimenti e un tocco di palla di assoluto livello. Favoloso il gol di punta, nel finale, con inserimento alle spalle di Redepaolini a pochi passi dalla porta. Classe pura.
Moretti 7: Ha voglia di giocare e si vede. Unisce la classe a tanta corsa lungo fascia. Parte da lontano per poi diventare il terzo attaccante. Gelindo Bordin
Redepaolini 8: Vero trascinatore della squadra. La fascia di capitano deve avercela tatuata su un braccio perché guida, sprona, conforta e tutto questo lo fa tra un dribbling e un altro. Grande passo e un piede che andrebbe lucidato continuamente. Sigla almeno 3 gol che hanno molto da insegnare ai bombaroli di quartiere. Spostamenti laterali, occhio al portiere e tiro nell’angolino. A sprazzi ricorda un certo pelatino francese che veniva dal Bordeaux. Zinedine.
Spiota 7: Il solito insetto scoppiettante che sulla fascia mette in campo le sue scorribande. Nel calcio a 7 il Dieguito formato slot dà il meglio di sé. Puo’ mostrare tutto il suo campionario di stop a seguire, dribbling e scatti furiosi. Questa volta non si perde in assoli eccessivi e se c’è uno a cui non manca benzina è proprio lui. Il Petroliere.
Spotti nd: Parte alla grande ma si spacca subito. Ingiudicabile.
Amico Spotti 6,5: Visto l’infortunio occorso a Spotti, la sua presenza è fondamentale. Si piazza in difesa e mostra grande diligenza tattica. Non si espone mai troppo e imbriglia il Ricci furioso. Umiltè.
Massimiliano 5,5: Parte prima punta, volontario e qualcuno pensa “Questo è uno dal gol facile” e invece fa fatica ad essere pericoloso. Un po’ perché i suoi compagni di squadra tendono a puntare troppo spesso la porta, un po’ perché quando potrebbe tirare preferisce servire interessanti assist. Seconda punta.
Martinez 7: Macina chilometri, recupera dai 1000 ai 2000 palloni e non si lamenta mai. Sempre presente nei momenti che conta, il suo territorio è tutto il centrocampo. Dalla trequarti difensiva alla trequarti offensiva. Qualcuno, a ragione, lo accosta a Paulo Sousa. Portoghese d’altri tempi.
The Captain e Alessandro
Dalla sede…
Riccardo Sozzi segretario e vicecapitano della squadra conferma la partita per mercoledì 23/7/08 dalle 21.00 alle 22.00.
Campo SPORT VILLAGE- Via Assietta 19, Affori/Bovisa.
La prima dichiarazione a caldo del difensore di Cassina de Pecchi: “Suggerisco a tutti di portare le scarpe a “tredici” e quelle da calcetto, una maglia bianca e una scura”
Subito dopo, all’uscita, il capitano Manuel corregge le dichiarazioni del compagno di squadra: “Suggerisco agli avversari di Riccardo di portare parastinchi in titanio certificati NASA ISO9800 by Francini e tanto Autan…”
Sammontana Beach Soccer ’08

Milano Marittima – 11/13 luglio’08 i ragazzi del WLF sponsorizzata da Sisal affrontano il loro primo Torneo di Beach Soccer.
Ore 18.00 KickOff – la partita inizia bene, il WLF passa in vantaggio con un gran gol, ma l’inesperienza su di un campo in sabbia, la precaria preparazione atletica e il poco affiatamento sono avversari duri da affrontare.
L’impegno e l’entusiasmo é tanto ma sotto gli occhi di un tifoso illustre (Giovanni Francini), la partita finisce con una sconfitta di misura che, visti gli avversari, poteva anche finire in modo diverso.
Sabato mattina ore 10.10 - La squadra si presenta con poche ore di sonno alle spalle. I giocator i hanno dovuto presenziare come ospiti d’apertura del weekend del Pineta di Milano Marittima. La seconda partita é una netta sconfitta che elimina la squadra dai giochi. Avversari nettamente più forti, un giocatore in meno (Diego KO), il portiere in precarie condizioni per la caviglia e un Rede ancora in Hotel hanno compromesso l’esito dell’intera partita.
Ore 11.00 il torneo per la WLF finisce e i ragazzi si consolano con due giorni di mare, sole e…..

… e il ricordo di un weekend indimenticabile per tutti...
Il vostro capitano
Alcune cifre del weekend:
13 ore di sonno, 2 partite giocate e 2 sconfitte, 710 km percorsi, un numero incalcolabile di birre, cubini, spritz, aperitivi bevuti… e tanta tanta gnocca...
W LA BATTIGIA
pagelle del 17 ottobre..
ma purtroppo è il livido».Eh già il fabbro di Cassina si fa sentire e lascia il suo marchio qua e là su stinchi, unghie e caviglie. Plateale la tagliola tentata su un Moretti inspiegabilmente dinamico. Sturmstruppen.
Zema contro la stampa..
TREMATE…le pagelle!!
Giacomino: s.v. - Quindici minuti tra Didate e interventi miracolosi, poi si spegne la luce, gira la testa, si appendono le scarpe. Black out.
Ciotti : 6,5 – E’ il nuovo che avanza, il giovane che corre, scatto e tecnica allo stato puro eppure non incide come dovrebbe anche se fa tutti i km che i suoi compagni sovrappeso si risparmiano, forse smette di crederci troppo presto e sbaglia, visto il risultato.
Greco: 5 – Se giocasse sempre davanti al portiere la sua media voto crescerebbe di almeno un punto a partita ma si ostina a immaginarsi in un ruolo che non esiste: median-ala-fantasista tutto fatto di stop a retrocedere e lanci che ispirano più la sua fame di fama che i suoi compagni. Esame di coscienza.
Moretti: 6.5 - Corre molto, cerca di dialogare con i compagni ma spesso non viene capito. Da migliorare la fase difensiva, ma forse non è proprio la zona del campo che più gli si addice. A tutto campo.
Spiota: 2 - Il messaggino gnè gnè 10 minuti prima della partita fa venire il voltastomaco. Fighetta.
Guttuso: 5,5 - Nei 20 minuti di autonomia che il suo fisico gli concede mette in rilievo buona capacità di stop e passaggio e ottima visione di gioco. Certo con quei 10 kg in meno sarebbe pure una scheggia. Richiesta più determinazione in fase offensiva ma può dare il suo apporto. Hop Hop Hop!
Raffanini: 7 - In porta, a centrocampo e lanciato come punta occasionale. Segna un gol da Antologia e siamo sicuri che a casa, in solitudine, ha riprovato il gesto una decina volte distruggendo in sequenza finestra, vaso ming sul davanzale e schermo al plasma per giocare alla play station. 10.000 di danni…con mastercard.
Ricci: 7 - Non esagera nei soliti eccessi da Vanesio, appoggia spesso il pallone e firma l’assist del gol di giornata. Quando gioca così è pure molto più sportivo. Simone Le Bon.
Sozzi: voto 7 - solita concretezza da carro armato o, dovremmo dire, schiaccia…unghie. Una certezza comunque, più protettivo del solito. Dio Greco (non Michelangelo).
Zema : 5,5 - Inizia adagio, inizia a carburare, sigla pure un bel gol poi inciampa in un trifoglio artificiale e simula un infortunio da fine carriera, disgustoso. Si rifà parzialmente con qualche parata di rilievo post infortunio. Fregnaccia.
Congiata : 8 - Il migliore. Nemmeno cambiare squadra ne muta il rendimento, anzi lo migliora. Appena passa alla squadra avversaria contribuisce in maniera determinante alla rimonta suggerendo, pressando e siglando anche molti gol. Chirurgico.
Pace : 7,5 - Non si sa più cosa scrivere di un uomo che fa della continuità di rendimento (altissimo) la sua legge. Quando decide di partire ci si devono mettere in tre per fermarlo e, a volte, stenderlo per esserne certi. Dinamite.
Alessandro
Agitazione della redazione…
D’ora in poi la redazione delle pagelle sarà soggetta a quorum. Se l’edizione precedente non sarà stata commentata sul sito da almeno 6 su 10 giocatori, la redazione sciopererà. Per questa volta vi accontento ma il notiziario va in onda in forma ridotta, voto, una frase, una definizione.
SCOOP!!!!
Pescato in Sardegna il nuovo Sex Symbol del calcio italiano. Immortalato negli spogliatoi dell’esclusiva piscina di Lele Mora, il portiere é in Costa Smeralda alla ricerca della condizione ottimale per la prossima stagione. Non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Infastidito dai continui flash, non ha voluto neanche svelare il nome della misteriosa ragazza con cui era a cena al Billionaire.
Manu
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